Entrare in possesso di una Linotype significava iniziare un imbarcarsi grandioso. Le Linotype diede slancio all’industria dell’informazione e la sostenne fino a quando, tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70, nuove tecnologie la soppiantorono e, ora, pochi sono quelli che si ricordano di quelle macchine miracolose, che lo stesso Thomas Edison definì come l’ottava meraviglia.
La scorsa estate si celebrò un evento che fece storia. 125 anni fa il New York Tribune integrò nella sua linea di produzione la prima Linotype. Prima della sua invenzione i quotidiani erano per forza di cose obbligati ad essere di poche pagine, ma con il suo avvento significò un cambio radicale nella loro evoluzione in industria moderna. La Linotype dominò per quasi 100 anni l’industria per poi cadere nell’oblio: è forse giunto il momento di riscoprirne la storia.
Un tedesco emigrato negli USA, ottmar Mergenthaler, inventò la Linotype intorno al 1880 e passò il resto della sua vita a promuoverne l’uso. Il potere della Linotype risiedeva nel trasferire una linea di testo (scritta con attenzione meticolosa dal Linotopista utilizzando una speciale tastiera di 90 tasti) a un foglio, creando una “linea” o “tipo” che poteva essere velocemente stampata su più pagine in successione, grazie alla genialità delle matrici e del metallo caldo.
Una legione massiccia di abili linotipisti sorse in fretta, essendo loro responsabilità digitare il testo di un giornale pronto in modo da consentire una rapida e relativamente facile stampa. Nel 1895, i proprietari dei quotidiani londinesi si unirono per creare un’associazione dei nuovi compositori. Il numero di linotipisti aumento durante tutto il secolo XX. Nel 1911 le Linotype in tutto il mondo erano già 25.000 e nel 1916 33.000. Quarant’anni dopo, nel 1956, le Linotype erano 100.000. Quell’invenzione di fine ‘800 era diventata un’elemento essenziale nella produzione di riviste, pubblicità, libri e quant’altra opera stampata.
La linotype, e la figura quasi mitica del linotipista, però incominciò a decadere, sostituita sempre più dalle nuove tecnologie di stampa.
Però, 125 anni dopo l’introduzione commerciale della Linotype, sta sorgendo un nuovo interesse riguardo quell’ottava meraviglia. Un giovane, Doug Wilson, ha realizzato un documentario, “Linotype: The Film”, che racconta la storia della macchina e raccoglie storie sulla sua importanza. Ma non è l’unico; in Internet, infatti, esistono numerosi video che celebrano la Linotype, come quello qui sotto.
Ma la testimonianza dell’importanza che Linotype può essere nel vostro processatore di testo: nelle sue fonts. Infatti, pur se le macchine Linotype ormai non si usano più e da tempo non si costruiscono, l’impresa in realtà non morì, ma si trasformò. Adesso la Merghenthaler Linotype Company è un’azienda che commercializza fonts, con una libreria di oltre 10.500 fonts.









