Nostalgia. Esempi di pubblicità di videogiochi anni 80/90

Spesso ci capita di lavorare su depliant, pieghevoli e foglietti pubblicitari.

Si tratta di forme di marketing diretto più complesse di quello che potrebbe sembrare a prima vista, poiché solo pochi pieghevoli, per esempio, riescono ad avere quel giusto equilibrio tra copywriting e arte grafica che li rende indimenticabili.

E quando lavoriamo su questo genere di commissioni, a volte ritornano alla memoria depliant e foglietti pubblicitari del passato, come, per esempio, quelli che presentiamo qui sotto e che promuovevano quei videogiochi con cui, magari, avremmo passato ore quando ancora eravamo studenti.

Certo, alcuni di questi foglietti adesso ci sembrano magari anche orribili, eppure quando furono prodotti negli 80/90 erano semplicemente perfetti, perché sapevano con semplicità, creatività e precisione accendere il desiderio di quei primi fanatici delle video console.

Tron

Donkey kong

Sonic

Raiders of the Lost Ark

Total Recall

Street Fighter 2

Mission Impossible

Top Gear

Alien

Lord of the Rings - Volume 1

 

Epson annuncia un ampliamento della sua gamma WorkForce Proo

Epson WorkForce Pro WP4095DNLe stampanti WorkForce Pro WP-4095 DN e WP-4595 DNF costituiscono una soluzione perfetta per i gruppi di lavoro esigenti, poiché includono le emulazioni che si aspettano i responsabili informatici, combinate con un grande rendimento e affidabilità, come pure un costo per pagina un 50% inferiore a quello di macchine laser della concorrenza.

Queste stampanti ad iniezione d’inchiostro offrono una reale alternativa ai prodotti laser, e permettono risparmiare grazie alla funzione di stampa su entrambi i lati del foglio in modo automatico e a gran velocità, così riducendo il consumo di carta.

Le aziende, poi, potranno beneficiarsi di un minor consumo di inchiostro grazie a una gamma di cartucce al alto rendimento, capaci di stampare fino a 3.400 pagine per unità, con una risoluzione di stampa di 4800 x 1200 ppp.

Così, otterranno stampa d’alta qualità e resistenti all’acqua, alle macchie, ai pennarelli indelebili e alla decolorazione naturale, poiché l’inchiostro Epson DuraBrite Ultra si secca istantaneamente.

Entrambe le stampanti pemettono la connessione in rete per condividere i lavori in modo più semplice, e sono compatibili con PDL, includendo emulazioni PCL5C e Adobe® PostScript® 3TM originali. Inoltre, includono Epson Connect3 per adattarsi alle necessità della stampa mobile degli utenti, che potranno così stampare da smartphones e tablets.

Secondo un responsabile prodotto di Epson in Europa: Questi nuovi modelli della gamma WorkForce sono stati creati per integrarsi con facilità nei gruppi di lavoro aziendali. Offrono resistenza e rendimento, oltre che a risparmio e un basso impatto ambientale. Queste stampanti, infatti, offrono un risparmio dell’80% del consumo energetico in comparazione con i dispositivi laser della concorrenza. Inoltre, includono un driver di stampa universale e varie emulazioni per sia efficienze sia vantaggi ambientali.

Quali sono le origini dei fonts più famosi?

Oggi pubblichiamo un’interessante infografica che ci racconta le origini dei fonts più famosi e utilizzati.

Per esempio, lo sapevate che il Century Old Style fu il primo di type face disegnato per una rivista? Oppure che furono le ferrovie britanniche a commissionare la creazione del font Gill Sans.

Queste e altre curiosità sono esposte in questa infografica, insieme ad altre interessanti informazioni.

Le origini dei fonts più comuni - Infografica

Ispirazione. Galleria di biglietti da visita Marzo 2012

Biglietti da visita. Tutti sappiamo cosa sono: un oggetto di carta con impresse delle informazioni riguardo a una persona, un’azienda o entrambi.

E sappiamo come siano un utile e facile metodo per realizzare una presentazione formale di se stessi.

Nome e cognome, azienda e logo, informazioni di contatto.

Tutto ovvio, no? Eppure spesso ci si dimentica il vero scopo dei biglietti da visita: non essere dimenticati. Purtroppo, però, quando incarichiamo la realizazzione dei nostri biglietti, cadiamo nell’ovvietà, e i nostri sono identici ai quelli di mille altre persone e aziende.

Per questo motivo, come già facciamo ormai regolarmente, vi presentiamo una serie di biglietti da visita davvero originali, perché possano esservi d’ispirazione per creare biglietti da visita indimenticabili.

Garage Junkie Depot

Joel Felix

Beer table in Brooklyn

 

Exit

Steven Whitely

Orderin

Rose Crescent

Fufurufo

Ninja BTL

Secret Agent Man

Sharp Ideas

Bolt Barbers

Pop Grub

Whitescape

Savviva

Metrio

Nils Gustafsson

Soni Consultants

Translucent photographer business card

Tina Smalcelj

Un tool per scoprire i font usati in una immagine

What Font is è un software SAaS (Software As a Service) gratuito disponibile via sito web o come estensione per Firefox e Chrome (per Chrome esiste anche un’app), che è capace di identificare praticamente ogni font, che noi possiamo aver trovato interessante in un’immagine, sia questa in un banner, una schermata, o file immagine di un sito.

Per esempio, prendiamo che ci piaccia il logo di Flipboard, un magazine interattivo per iPhone e iPad, e vogliamo sapere che font è stato usato. Quello che possiamo fare in questo caso è:

o caricare l’immagine del logo di Flipboard

o indicare la url della pagina in cui il logo è presente

Inoltre, si può scegliere di filtrare i fonts che ci saranno mostrati, in modo da avere Free Fonts o Free Fonts alternative, Fonts commerciali o liberi o tutti.

Una volta riconosciuta la tipografia, potremo quindi navigare tra i risultati di ricerca, i quali presentano un link da dove scaricare direttamente il font che più ci piace, se è libero, o comprarlo se è un font commerciale.

Attenti però, a volte, sopratutto quando i caratteri utilizzati sono del tutto originali, What Font is “s’inceppa”. Ciononostante è sicuramente un tool che può essere di grande aiuto per i designers… perché non ci giocate un po’?

25 modelli di brochure per ispirarvi (e da usare)

Le brochure sono tuttora un ottimo strumento di marketing diretto e, tra l’altro, un più che valido metodo per diffondere la propria immagine corporativa e, quindi, fare branding.

Quelli che vi presentiamo qui sotto sono 25 ottimi esempi di brochure, e cliccando su ogni immagine potrete visitare il sito in cui poter acquistare e/o scaricare il template.

Buona “ispirazione”

 

Fontli, l’Instagram di chi ama i fonts

Se avete un iPhone, probabilmente tra le apps che amate usare c’è Instagram. Ebbene, se siete anche degli amanti dei fonts e della tipografia, allora potrebbe interessarvi fontli. Si tratta sostanzialmente di un clone di Instagram e si usa allo stesso modo.

Come in Instagram, si ha il feed delle persone che si seguono, la pagina per le immagini più popolari e una sezione news, in cui si presentano gli updates del tuo stato e di quelli che segui. E, ovviamente, è possibile condividere le proprie immagini su Twitter e Facebook direttamente dall’applicazione.

Ma, come si diceva, è un’applicazione focalizzata sui fonts, e questo fa sì che che ci siano alcune funzioni che in Instagram non esistono.

Per esempio fontli è collegata al database di MyFonts, per cui è possibile marcare con facilità i fonts che abbiamo appena fotografato, e altre persone possono aggiungere quelle fonts tra i loro favoriti e creare testi semplici con essi.

Questa app, creazione della compagnia indiana Pramati Technologies Private Limited, è disponible attualmente solo per iOS (iPhone e iPad), ma è in progetto la creazione di versioni per Windows Phone Mango e Android.

Come ogni nuovo “social”, la comunità è ancora piccola, ma la tematicità e il fatto di fare riferimento a un argomento con molti appassionati sono due fattori che potrebbero farne uno strumento vivo e duraturo.

Come ultima positiva nota, fontli è un’applicazione gratuita.

Star Wars Identities – I posters

[pinterest]

Lo confessiamo: siamo fans di Star Wars.

Pochi giorni fa, mentre davamo sfogo al nostro lato geek, ci siamo imbattuti nel sito web di una mostra, che prossimamente sarà possibile visitare a… Edmonton e Montreal. Già un po’ troppo lontano.

La mostra è senz’altro interessante, non solo perché – come altre in passato – presenta al pubblico una vasta collezione di oggetti, costumi, modellini e disegni degli Archivi della Lucasfilm, tra cui il costume originale di Darth Vader o il modellino del Millennium Falcon, ma anche perché utilizza il mito di Star Wars per indagare intorno al concetto di identità, ovvero come personaggi “mitici” arrivano ad assumere una funzione archetipica per cui ognuno di noi tende a riconoscersi in uno o altro di quei personaggi.

Se vuoi usare questo video nel tuo sito usa il codice qui sotto.

Però, vi starete chiedendo, che centra tutto questo con la stampa e le arti grafiche?

In realtà molto. Perché la forza archetipica degli oggetti e delle “personae” sono ciò che da forza anche ai migliori prodotti del marketing come, per esempio i posters.

Un esempio sono i manifesti stessi della mostra Star Wars Identities di cui stiamo parlando e che vi presentiamo qui sotto. Non siete d’accordo?