Il problema del consumo di carta è molto sentito nelle aziende. Il consumo di carta è una voce molto importante basti pensare che ben il 20% della carta stampata viene buttata via subito, una quantità che si aggira intorno ai 50 miliardi di fogli che vengono buttati via ogni anno.
Da quanto detto si evince facilmente ‘importanza del risparmio di carta, sia in termini economici che relativamente alla salvaguardia dell’ambiente.
Quanto il problema sia sentito e rilevante lo i può dedurre dall’interesse a risolverlo che ha mosso grandi case produttrici a cercare soluzioni atte a limitare questo smodato consumo che assume la connotazione di un vero e proprio spreco. Già qualche tempo la Toshiba, la famosa azienda giapponese produttrice di dispositivi elettronici aveva creato un inchiostro speciale che scompariva nel momento in cui veniva sottoposto ad una lunghezza d’onda specifica. Una scoperta che poteva contribuire a diminuire il problema, ma non a eliminarlo. Infatti nonostante la casa madre giapponese si sia ripromessa di mettere in commercio a prezzi relativamente contenuti questo tipo di stampante, il costo dell’inchiostro sarebbe tale da rendere inutile l’intera operazione, infatti la stampante utilizzata con un normale inchiostro non è diversa da quelle attualmente in commercio.
Non c’è stato nemmeno il tempo per riprendersi dalla delusione che questo prodotto aveva provocato in alcuni che dall’Università di Cambridge arriva una novità che sembra destinata a cambiare definitivamente il mondo della carta stampata riducendo drasticamente e definitivamente il consumo di fogli di carta. Dimentichiamo l’immagine del creativo che appallottola il foglio di carta sul quale non è riuscito a fissare la sua idea: da oggi la carta diventa riscrivibile!
Infatti dopo ricerche e studi durati anni e condotti dal ricercatore Julian Allwood, i cui risultati sono stati riportati sul “Massachusetts Institute of Technology” è stato annunciato l’imminente lancio di un’innovativa stampante che ripulisce il foglio scritto cancellando ogni traccia di inchiostro.
Il risultato è stato raggiunto grazie alla collaborazione con il centro Bavarian Laser, una struttura tedesca impegnata nella ricerca relativa all’ottica e al laser che ha individuato la precisa lunghezza d’onda in grado di rimuovere l’inchiostro dalla carta stampata senza danneggiare la stessa che corrisponde a 532 nanometri. Per fare un esempio pratico di come funzioni questo raggio basta pensare al metodo utilizzato per cancellare definitivamente i tatuaggi dalla pelle: il foglio da cancellare viene inserito nella stampante al rovescio: il raggio laser individua le parti scritte e le rimuove lasciando indenne il foglio di carta che diviene come nuovo e quindi riutilizzabile.
Il raggio laser impiegato per cancellare l’inchiostro ha un colore verde, il colore dell’ambiente che questa nuova scoperta dovrebbe aiutare a salvaguardare sia riducendo il numero di alberi necessari a produrre l’ingente mole di carta oggi utilizzata, sia diminuendo le emissioni inquinanti prodotte durante le fasi di lavorazione della carta. I fogli trattati dal raggio laser potranno essere ripuliti più volte, si parla di circa 5, senza subire danni.
Allora non ci resta che attendere l’ingresso di questo nuovo modello di stampante per cominciare a risparmiare aiutando l’ambiente.

