Nasce dalla collaborazione fra Kodak e Ryobi la prima macchina da stampa da foglio ibrida

macchina da stampa da foglio ibrida

macchina da stampa da foglio ibrida

Il recente annuncio della collaborazione tra Kodak e Ryobi segna la nascita di un nuovo tipo di macchina che unisce tecnologia offset e digitale. Questo significa che le macchine Ryobi 750, finora macchine che sfruttavano la tecnologia offset, diverranno macchine ibride, in grado di sfruttare entrambe le tecnologie.

Come dichiarato dal manager della Kodak, Michael L. Marsh, grazie alla collaborazione con Ryobi, le aziende del settore potranno fruire di importanti vantaggi nella fase di stampa potendo utilizzare dati differenti e stampare diverse versioni di lavori a foglio di alta qualità contemporaneamente risparmiando in termini di denaro (abolizione delle stampanti laser) e di tempo. Infatti la macchina potrà effettuare stampa offset e inkjet nello stesso momento. Inoltre è possibile sfruttare anche una stazione di verniciatura online, opzione particolarmente utile agli operatori di direct mail che potranno stampare anche su fogli B2, possibilità fino ad oggi data solo da post-stampa laser.

La nuova macchina può stampare un massimo di 10.000 pagine all’ora. E’ possibile scegliere tra diverse possibilità di stampa: due o quattro teste con essiccatore e quattro teste con essiccatore e stazione di verniciatura inline. La finalità della nuova macchina è quella di ridurre costo e  tempi di consegna dei prodotti anche grazie all’eliminazione della fase di asciugatura. I sistemi Kodak Prosper Serie S Impriting offrono vari modelli che consentono di personalizzare la stampa in base alle singole esigenze. Grazie a questi sistemi gli stampatori possono divenire più competitivi con il mercato digitale continuando a sfruttare le macchine da stampa offset.

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Requisiti per la stampa offset

Ciclo di stampa offset

Ciclo di stampa offset

 

Con l’espressione stampa offset intendiamo uno specifico sistema di stampa tipico della fototipia e della litografia. Questo tipo di stampa viene definita indiretta poiché a differenza degli altri tipi l’inchiostro non si trasferisce direttamente sulla carta ma deve passare attraverso una particolare lastra litografica. I programmi più utilizzati per l’impaginazione sono Indesign, Xpress, Illustrator, Freehand e Corel Draw. Le immagini devono avere dei requisiti specifici come minimo 200dpi nel formato 1:1, solo CMYK per la stampa offset mentre sono da eliminare i profili ICC presenti. Per quanto riguarda i testi, invece, è necessario fornire sempre tutte le font utilizzate o, in alternativa, trasformare le in tracciati o contorni. Anche i documenti hanno le loro caratteristiche. E’ sconsigliato l’uso di colori RGB per box e testi e, nel caso di pieghevoli, è opportuno calcolare che le pagine che ripiegano all’interno siano più corte almeno 2 mm. Nel caso di copertine, inoltre, bisognerà calcolare il dorso da aggiungere al formato pagina. Nel caso in cui si tratti di un pdf, è necessario che il documento sia abbia sempre una pagina singola con abbondaggi di almeno 3 mm e con segni di taglio e/o piega sempre ben visibili. Per quanto concerne le pagine che contengono fondi neri, è fondamentale utilizzare un nero costituito da una combinazione di: 30%CYAN – 30%MAGENTA – 100%BLACK. Nel caso in cui questi fondi contengano testi bianchi è preferibile realizzare su di essi un trapping (ingrassaggio) dello spessore di 0,15 pt per evitare problemi di fuori registro durante la stampa offset (il discorso non vale in caso di stampa digitale).