Con l’espressione stampa offset intendiamo uno specifico sistema di stampa tipico della fototipia e della litografia. Questo tipo di stampa viene definita indiretta poiché a differenza degli altri tipi l’inchiostro non si trasferisce direttamente sulla carta ma deve passare attraverso una particolare lastra litografica. I programmi più utilizzati per l’impaginazione sono Indesign, Xpress, Illustrator, Freehand e Corel Draw. Le immagini devono avere dei requisiti specifici come minimo 200dpi nel formato 1:1, solo CMYK per la stampa offset mentre sono da eliminare i profili ICC presenti. Per quanto riguarda i testi, invece, è necessario fornire sempre tutte le font utilizzate o, in alternativa, trasformare le in tracciati o contorni. Anche i documenti hanno le loro caratteristiche. E’ sconsigliato l’uso di colori RGB per box e testi e, nel caso di pieghevoli, è opportuno calcolare che le pagine che ripiegano all’interno siano più corte almeno 2 mm. Nel caso di copertine, inoltre, bisognerà calcolare il dorso da aggiungere al formato pagina. Nel caso in cui si tratti di un pdf, è necessario che il documento sia abbia sempre una pagina singola con abbondaggi di almeno 3 mm e con segni di taglio e/o piega sempre ben visibili. Per quanto concerne le pagine che contengono fondi neri, è fondamentale utilizzare un nero costituito da una combinazione di: 30%CYAN – 30%MAGENTA – 100%BLACK. Nel caso in cui questi fondi contengano testi bianchi è preferibile realizzare su di essi un trapping (ingrassaggio) dello spessore di 0,15 pt per evitare problemi di fuori registro durante la stampa offset (il discorso non vale in caso di stampa digitale).
