Buone notizie dai produttori italiani di macchine grafiche, cartotecniche e di trasformazione. Nel 2010 il fatturato ha avuto un notevole incremento (+14,7%), ancora più positivo se paragonato alle forti flessioni degli anni passati dovute anche alla gravissima crisi finanziaria ed economica internazionale.
Gli investimenti sono finalmente tornati ad aumentare, si avverte una decisa stabilità occupazionale e la bilancia commerciale del settore promette un saldo positivo: sono tutti segnali di una netta inversione di rotta.

Felice Rossini di ACIMGA
Il motore di tutto questo cambiamento è stato l’export, aumentato in un solo anno di bel il 19,7%, riportando così la quota incidente sul fatturato totale al 79,1%.
Felice Rossini, presidente di ACIMGA, l’associazione confindustriale che raggruppa i costruttori italiani del settore, commenta:
I risultati del nostro comparto ci confortano anche se dobbiamo sottolineare che la ripresa, seppur consistente, si attesta ancora ad un livello inferiore a quello pre-crisi. Il settore è stato tra quelli della meccanica strumentale che meglio ha fronteggiato le difficili dinamiche congiunturali. I nostri imprenditori hanno saputo mantenere quote di mercato e cogliere le opportunità dei paesi emergenti come dimostrano i dati del nostro export. Basti pensare che la Cina è diventato il secondo mercato di sbocco del settore, dopo gli USA.
Le attese per il 2011 sono positive, e, nonostante un aumento del costo delle materie prime, si dovrebbe anche quest’anno chiudere positivamente.